ALE e RICKY

Posted on: 6 dicembre 2015, by :
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Tratto dal sito di Riccardo Gambelli: www.riccardogambelli.it

“Cos’è un ricordo? Qualcosa che hai o qualcosa che hai perso per sempre?”

Con questa frase inizia il filmato che ancora una volta ha ammutolito e profondamente commosso i presenti in sala, dagli ospiti ai calciatori, ai dirigenti calcistici, agli stessi camerieri che, come tutti, hanno ammirato in religioso silenzio quelle scene un po’ sfumate e scolorite che ci assalivano,  presentandoci due ragazzini che si cementavano nei loro primi passi, circondati da colorati giocattoli, fino alle prime partite con la loro maglia dei sogni: quella bianconera.

Le dolci melodie di James Blunt hanno fatto da apripista e chiusura a questi struggenti ricordi incollati su vecchie pellicole, che come d’incanto hanno riportato tra noi Ricky e d Ale.

“Il più bello spettacolo dopo il Big Ben siamo noi!!”, urla ad un tratto Jovanotti nel bel mezzo del filmato, mentre i due ragazzini si abbracciano con le maglie juventine. Quell’abbraccio che li ha uniti fino al loro ultimo respiro.

Uno spettacolo veramente è il ricordo di questi due bellissimi ragazzi, che ridono con gli occhi radiosi, e con la parola “morte” che, in quei precisi momenti, di certo, non faceva parte del loro vocabolario.

Impossibile non commuoversi.

Impossibile non vedere i commensali prestigiosi seduti al mio tavolo che non riuscivano a staccare lo sguardo da quelle meravigliose scene, mentre un velo di lacrime copriva i loro occhi.

Anche gli eroi del calcio sono uomini come tutti noi; anche Gianluca Pessotto, anche Birindelli, anche Grosso, anche Spalletti, anche Dionigi ed anche il giovane promettente senese Giannetti possono arrivare a commuoversi, e capire i drammi di quattro poveri genitori, che, ad un tratto, hanno visto la loro esistenza diventare grigia come il fumo di un’acciaieria di Sheffield.

Quelli stessi genitori che si sono commossi a loro volta mentre Giovanni Galli raccontava ai commensali anche la sua tragedia: la morte di suo figlio.

Tutto questo abbiamo vissuto ieri sera al Borgo San Luigi di Monteriggioni, nei pressi di Siena. Un luogo di sublime bellezza, degna location per ricordare i nostri angeli.

Un evento che sta diventando sempre più importante e che raccoglie tantissimi ospiti, tutti uniti intorno alle famiglie Neri e Ferramosca, portando loro solidarietà, calore e comprensione.

L’unico modo per tenere in vita i nostri Ale e Ricky, che non dimenticheremo mai.

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