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Bologna – JUVENTUS 1 a 2: E ORA TESTA A CARDIFF

La partita che chiude il campionato è ora un’amichevole in vista del gran finale che attende i torinesi. Il più tiepido dei tifosi conta i giorni che mancano a Cardiff, quello più appassionato le ore e i minuti. Allegri mantiene la calma, annuncia qualche cambio per la trasferta di Bologna e tiene tutti sulla corda, annunciando solo il debutto del giovane Audero, indonesiano classe ’97 e terzo portiere dei torinesi.

Alla fine sono in tanti a riposare, non la coppia di attaccanti argentini, mentre ritrova il campo Khedira dopo le noie muscolari che lo han tenuto fermo da Monaco. L’esterno di Destro all’undicesimo è impreciso, un minuto e Dybala non trova la deviazione sul cross sottoporta di Alex Sandro. Il ritmo non è sostenuto, il gran caldo si fa sentire e le squadre non si spremono troppo. Dybala in percussione serve Sturaro, il centrocampista è in fuorigioco e la rete non vale.

Higuain è spalle alla porta, si gira in un fazzoletto ma il suo destro è debole. Krafth salva su Sturaro servito ottimamente da Khedira, il destro di Higuain dalla distanza sfiora il palo lontano e chiude un primo tempo bruttino.

L’inserimento di Khedira apre la ripresa, Higuain lo serve con un tocco tra le linee delizioso ma il tedesco arriva sul pallone come può e la palla sfila sul fondo. Pochi minuti e Taider si inventa un destro a giro meraviglioso, Audero non può far nulla e il Bologna va in vantaggio.

Prova a scuotersi la Juventus, ci provano Dybala in corsa e Higuain al volo, solo il secondo guadagna il corner. La partita è ora più intensa, Pjanic e Mandzukic rilevano Marchisio e Khedria, Higuain lanciato in porta è anticipato da Da Costa, poi la sua girata di testa è debole e il portiere para facile.

Controllo di destro e sinistro liftato di Dybala, Da Costa vola e devia in corner in uscita. Un minuto e Pjanic scodella in area, Benatia prolunga di testa e Higuain batte a colpo sicuro. Sulla respinta del portiere si avventa Dybala che scaraventa la palla sotto la traversa per l’1 a 1.

Il giovanissimo Kean per La Joya quando mancano dodici minuti al triplice fischio,  la punizione di Viviani è insidiosa ma non inquadra la porta. Manca un soffio, Pjanic telecomanda sul la punizione guadagnata da Mandzukic,  chi sbuca dalla marea di maglie tutte ammassate in area è Kean che, con una testata sul palo lontano, supera il portiere e libera tutta la sua gioia con una fuga sotto la curva. Gioco, partita, incontro con il primo gol di un 2000 nel campionato italiano.

Finice così, la Juventus chiude con 91 punti in classifica e ora può concentrarsi completamente all’appuntamento più importante della stagione e non solo. Cardiff è dietro l’angolo, la Juventus è prontissima e farà di tutto  per regalare al suo popolo un sogno mai così tanto desiderato.

JUVENTUS – Crotone 3 a 0: sei di fila, trentacinque volte LEGGENDA

Roma e Napoli hanno accorciato le distanze vincendo i loro anticipi e la Juventus, con uno e due punti di vantaggio sulle inseguitrici, è costretta a vincere se vuole chiudere il discorso scudetto senza rinviare il tutto all’ultima giornata nella trasferta di Bologna.

Contro un Crotone che nelle ultime giornate ha recuperato a Genoa e Empoli una miriade di punti tornando in corsa per una miracolosa salvezza, Allegri non vuol correre rischi e schiera tutti i titolari, dando un turno di riposo solo a Chiellini, rilevato da Benatia.

Parte titubante la Juventus, ma al minuto 12 è già in vantaggio. La corsa di Cuadrado a destra è il preludio del suo cross tagliato verso il centro area. Higuain non ci arriva, Mandzukic brucia il marcatore e col piattone supera il portiere.  1 a 0

Pochi minuti e Dybala lascia sul posto Ferrari con un tunnel, il difensore lo stende in piena, l’arbitro non vede e si continua. Procede a strappi la squadra torinese e il Crotone è ammirevole nel cercare di impensierire la sua retroguardia. Higuain stoppa e tira, palla deviata in corner, quindi è anticipato sul vellutato cross di Dybala. E per la magia bisogna aspettare il minuto 39.

Cuadrado è fermato al limite dell’area, spostato sulla destra. Rincorsa e mancino nel sette di Dybala e la Juventus raddoppia. Fantatico.

L’unico squillo del Crotone arriva solo nel corso dell’ultimo minuto del tempo. Il destro di Falcinelli è deviato dalla coscia di Bonucci e la palla sfiora il palo.

Nella ripresa la Juventus smorza il ritmo della partita e il Crotone prende coraggio. Marchisio sventa una ripartenza, Dani Alves si fa scippare palla, ma il Crotone non ne approfitta. Destro alto. E’ deconcentrata la Juventus, che ora sembra solo contare i minuti fino al novantesimo. Non è proprio così. Pjanic in corsa manda in curva e il minuto 84 è quello del tris.

Sul corner di Dybala, lo stacco di Alex Sandro è imperioso, Cordaz ci arriva ma non basta. La palla picchia sotto la traversa e attraversa interamente la linea di porta. Juventus – Crotone 3 a 0. La Juventus è campione d’Italia. E pazienza che la rasoiata da centrocampo di Mandzukic per poco non metta definitivamente alla prova l’acciaio dello Stadium. E’ finita.

Alza la coppa Capitan Buffon. La tua decima, quella della tua stella personale, la sesta di fila tua e della tua magica squadra, record assoluto del campionato italiano. La trentacinquesima complessiva della Signora del calcio italiano!

CAMPIONI D’ITALIA

JUVENTUS – Lazio 2 a 0: LA COPPA ITALIA E’ BIANCONERA

E arriva il momento decisivo della stagione, quello in cui si tirano le somme e non sono più ammessi errori. La Juventus che si gioca la Coppa Italia contro la sorprendente Lazio, per 9/11 è quella che ha violato Monaco, con Neto in porta per Buffon e Rincon per lo squalificato Pjanic. Simone Inzaghi recupera in extremis Parolo e contrasta i bianconeri proponendo un 3 5 2 con Kheita e Immobile di punta.

Solo tre giri di lancetta e Chiellini si inserisce dalle retrovie per la botta, centrale. Altri tre e Keita fa ammattire la difesa bianconera in ripartenza, destro da posizione defilata e palo pieno. La Juventus fa subito capire che è stata un’azione casuale. La stoccata di Higuain dalla distanza è terrificante, Strakosha ci arriva. Il minuto 12 è quello della prima svolta. Alex Sandro scende a sinistra e crossa lungo, Dani Alves si divincola della marcatura di Lulic e al volo schiaccia il pallone che, impennandosi, beffa il portiere sul palo lontano. La Juventus è in vantaggio, la Lazio va in confusione e il bis non arriva per un soffio.

Dybala ci prova due volte col mancino, il portiere c’è. Nell’ultimo tentativo la palla è ribattuta sui piedi di Dani Alves, gelido nell’alzare lo sguardo e servire Higuain a centro area. Strakosha è prodigioso e la difesa spazza. Parolo non ce la fa e lascia il campo a Radu. E la Juventus colpisce ancora. Dybala guadagna l’angolo dopo il lancio di quaranta metri di Dani Alves. Sugli sviluppi del corner battuto dall’argentino, Alex Sandro spizza la sfera spalle alla porta, liberando Bonucci tutto solo a pochi metri dalla porta. La deviazione di sinistro del difensore è perfetta e la Juventus raddoppia.

Ci mette un po’ la Lazio per riprendersi dalla botta, i bianconeri ora restano guardinghi e difendono col coltello tra i denti il doppio vantaggio. Immobile stende Rincon e, col centrocampista a terra, sfiora l’incrocio con una testata in tuffo. Chiello sventa un’iniziativa di Radu, Dani Alves blocca la giocata solitaria di Lulic, Barzagli taglia la strada a Immobile bruciando la ripartenza biancoceleste. Tutto perfetto e sulla testata di Milinkovic Savic, centrale, si chiude la prima frazione.

Sette minuti di predominio bianconero nella ripresa e Inzaghi gioca la carta Felipe Andreson passando al 4 2 3 1. La saetta del brasiliano è smanacciata da Neto, bravissimo poi a deviare d’istinto la testata/pugno di Immobile da pochi passi. Ora la Lazio le prova tutte. La velocità di Anderson mette in apprensione la retroguardia, Basta spinge a destra e ci prova da limite senza inquadrare la porta. La Juventus stringe i denti restando sorniona e cercando sporadiche azioni di rimessa.

Su una di queste, Dani Alves fa tunnel a Biglia e serve Higuain, botta deviata. Il servizio di Higuain attraversa tutta l’area piccola, i siluri di Luis Alberto e Immobile sono troppo centrali, mentre quello di Keita vola alto. Lemina per Dybala e Allegri rinforza la mediana passando al 4 5 1, la Juventus resta concentrata e sventa ogni pericolo. Bonucci è bravo a chiudere su Anderson, Chiellini sbarra la strada a Immobile, la Lazio è indomita e ci prova fino all’ultimo. E’ il minuto 87 quando Dani Alves (impressionante prova la sua) lancia in porta Higuain. Il portiere si oppone ancora al Pipita e si continua. Mandzukic lotta col coltello tra i denti fino al minuto 94, quando arriva il triplice fischio che avvia la festa. La Juventus conquista la sua dodicesima Coppa nazionale, terza consecutiva, alzata al cielo da un Chiellini felicissimo. Un altro record è raggiunto e ora testa agli altri obiettivi stagionali. Alè.