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Juventus-Sampdoria 4 a 1 di Roberto Savino

Una Juventus in cerca di un pronto riscatto dopo il deludente e inveritiero risultato di Milano, riceve l’altalenante Sampdoria nel turno infrasettimanale di campionato, rinunciando a Buffon e Barzagli (riposo per loro) e Dybala, infortunatosi a San Siro.

Dani Alves, ottimo il suo esordi davanti al suo nuovo pubblico!

La notizia è, però, il ritorno dal primo minuto di Marchisio dopo sei lunghi mesi di sosta per il grave infortunio al ginocchio. Parte a razzo la Juventus, già in rete al minuto numero 4. Cuadrado punta Regini e vola sulla destra, crossando teso e in corsa per la testa di Mandzukic, il quale in tuffo trafigge Puggioni.

Dani Alves, nuova linfa a destra

E’ solo la metà di un’opera che si completa pochi attimi più avanti. Marchisio già giganteggia strappando palloni tra gli scroscianti applausi dello Stadium, la Juve dilaga e ci mette un amen a fare bis. L’angolo di Pjanic, sempre da destra, è verso il centro dell’area. Chiellini è una furia, irrompe da dietro e sorprende tutti con una capocciata imperiosa. La Sampdoria è costantemente in affanno e fatica persino a superare il centrocampo, poi si assesta e comincia ad affacciarsi dalle parti di Neto. Budimir e Alvarez lo impegnano dopo la mezz’ora, poi la Juventus controlla cercando solo veloci verticalizzazioni per le punte, senza esporsi più di tanto alle offensive blucerchiate.

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Ripresa senza nuovi innesti, la Juventus cala il ritmo e la Sampdoria ne approfitta. Il cambio campo di Chiellini è avventato, Praet intercetta e s’invola verso Neto, scaricando sull’accorrente Schick che, al volo, accorcia le distanze (56°). Per Giampaolo l’insperata possibilità di acciuffare la partita e dentro sia Muriel che Quagliarella. I bianconeri non si fanno impressionare. Khedira è molle da buona posizione, Mandzukic non chiude l’azione , ma la Juve sembra aver reagito. Sul pallone vagante Pjanic la piazza. Puggioni ci arriva ma non trattiene e la sfera torna al serbo dopo un rimpallo. Stavolta il n. 5 bianconero non perdona e ristabilisce il doppio vantaggio.

Pjanic, metronomo di qualità!

Marchisio esce stremato lasciando il campo a Lemina, pochi minuti e la Juve riparte con Higuain. Diagonale tra le braccia del portiere in tuffo. La partita è in ghiaccio, manca un soffio al triplice fischio e Cuadrado confeziona una punizione da sinistra tagliata. Chiellini sbuca alle spalle di tutti e gira di testa in porta per il poker. Finisce così, con un rotondo 4 a 1 che consente ai bianconeri di mantenere il suo vantaggio nei confronti delle più pericolose concorrenti. Roma e Napoli, quest’ultimo atteso allo Stadium per lo scontro diretto dell’undicesima di campionato.

Juventus soffre ma vince con l’Udinese

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Paulo a pugno chiuso verso la curva

La sosta dedicata alla nazionale ha permesso alla Juventus di reintegrare in rosa Marchisio, ora disponibile dopo i sei mesi di stop, ma i contrattempi dell’ultima ora (Chiellini si riferma durante la rifinitura per noie muscolari e Pjanic per problemi di stomaco), costringono Bonucci al rientro anticipato dai due giorni concessigli dalla società per questioni personali e Allegri a varare una formazione diversa da quella ideata nella vigilia, contrapponendo un 4 4 2 al 4 3 3 di Del Neri, al debutto sulla panchina dei fiulani. Appena un minuto e l’assolo di Cuadrado porta Dybala al tiro.

Mandzukic, clamorosamente fuori
Mandzukic, clamorosamente fuori

Sinistro schiacciato e palla sul fondo. E’ solo un’illusione. I friulani sono attenti e restano alti, mentre i torinesi, nella foga di divincolarsi dal loro pressing, si snaturano e vanno in confusione, soprattutto sugli esterni. E’ solo al minuto 25 che Dybala prova la stoccata, la carambola libera Mandzukic che fallisce il bersaglio mandando in curva la sfera. Fatica a manovrare la Juventus, punita dalla freschezza degli ospiti al primo errore. Hernanes non riesce ad addomesticare un docile pallone in orizzontale e regala a Jankto l’opportunità della battuta. Buffon ha lasciato i guantoni nella plastilina di Montecarlo e si fa seccare per il clamoroso 0 a 1. Dopo il gelo prova a reagire la Juventus, Lichtsteiner servito in piena area dalla combinazione Dybala, Cuadrado, Mandzukic, è frettoloso e sciupa l’occasione, poi ancora tanto sforzo per avvicinarsi dalle parti di Karnezis.

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Dybala si appresta a tirare il suo rigore fuori area

Finché qualcuno non stende Lemina ai 20 metri. Due eterni minuti per l’esecuzione del tiro da fermo, poi Dybala è spietato e con un mancino liftato quanto potente e preciso, infila l’incrocio per 1 a 1. E’ la cosa più bella della serata. Ah no, quella è riservata all’abbraccio con Bonucci che schizza dalla panchina per festeggiarlo. Cambia modulo il mister nella ripresa, si passa al 3 4 3 (ed a tutti i suoi derivati possibili) e le cose vanno decisamente meglio. Solo 30” e Dybala spacca il centrocampo ma conclude molle con Cuadrado tutto solo a sinistra. Mandzukic non arriva sul cross di un Alex Sandro trasformato, Cuadrado spara in curva, la Juve aggredisce ora la partita. Pochi attimi e al termine di un’azione confusa, De Paul stende Alex Sandro per il sacrosanto tiro dal dischetto. Dybala è freddissimo, spiazza Karnezis e porta avanti la Juve.

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Rigore di Paulo

Meno feroce di lui è Alex Sandro dieci minuti più avanti. La sua testata da un metro sul cross di Licht si spegne sui tabelloni.

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Ottima chance anche per Alex Sandro

Higuain rileva un anonimo Mandzukic e per un soffio non fa subito centro, Dybala (migliore in campo per distacco seguito dall’impeccabile Barzagli) è in off side e la sua rete non vale. Ma l’ultimo quarto d’ora è tutto friulano, con i torinesi troppo precipitosi in fase di rifinitura per punirli definitivamente.

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Gigi non impeccabile in occasione del gol ospite

Buffon si oppone al destro di Thereau sul primo palo, Evra salva in corner sul cross radente da sinistra, ancora Gigi si fa perdonare in chiusura, arrivando a mano aperta nell’angolino basso sulla capocciata di Felipe. Soffre la Juve contro una tenace Udinese e il triplice fischio è accolto da tutti con un lungo sospiro di sollievo. La Juventus scappa via in classifica con 21 punti, cinque in più della Roma, passata nel pomeriggio al San Paolo con un secco 3 a 1.

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