Causarano, medico senza più frontiere

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Pubblicato su www.juveatrestelle.it e sul mio sito riccardogambelli.it

All’interno del bellissimo ed antico Teatro dei Rozzi di Siena è stato consegnato il prestigioso premio “Mangia d’Oro”, che viene consegnato a coloro che onorano e rappresentano il nome della città toscana nel mondo.

Il Mangia d’Oro 2015 è stato consegnato ad Andrea Causarano, medico sociale della Juventus.

Il Teatro era riempito di gente, ansiosa ed eccitata per il prossimo Palio di Siena del 16 agosto, tutta in piedi al momento della consegna del premio ad un emozionato e commosso Andrea, che ha visto scorrere la sua vita privata e professionale su uno schermo gigante all’interno del teatro stesso, grazie a vecchie foto e nostalgici filmati, che ritraevano un bambino mentre muoveva i primi passi nella sua Siena sino ai tempi attuali.

Un bambino cresciuto, come tutti gli altri nativi di Siena, in mezzo a tamburi, bandiere, cavalli, canti di rione, cene goliardiche, palloni di cuoio su campi di terra scoscesa ed  avventure fanciullesche quotidiane, vissute calpestando la “pietra serena” della città e della sua contrada, la Selva.

Un bambino che è diventato nel tempo un grande medico sportivo, divenendo punto di riferimento per tanti atleti del mondo, di tutti i settori agonistici.

Andrea, prima di passare al Siena Calcio, iniziò la sua carriera di medico sportivo con il Costone Siena, nota società di basket locale. Con il Siena Calcio vanta oltre 800 presenze, la quale ha fatto veramente parte della sua vita, e che lo ha fatto conoscere ai grandi club, tra cui la Juve, che alla prima occasione lo ha portato alle sue dipendenze, e con la quale ha già vinto uno scudetto, una Coppa Italia ed una Supercoppa Italiana.

“Vice campione d’Europa”, ricordava il bellissimo filmato all’interno del Teatro dei Rozzi.

Già, proprio così; ma con un briciolo di fortuna in più poteva essere tolta la parola “vice”, ed Andrea sarebbe passato alla storia come il primo medico senese Campione d’Europa.

Ma per ora gli basta essere Campione d’Italia, un titolo arrivato grazie anche alla sua maestria e competenza, soprattutto nella riabilitazione degli atleti.

Famosi i suoi protocolli medico sportivi, che hanno fatto muovere anche lo staff sanitario del Barcellona per conoscerli e studiarli all’interno del suo moderno, attrezzato ed organizzato centro professionale di Siena.

Bellissimo ed immediato il suo rapporto con Massimiliano Allegri, dopo che il suo grande amico Antonio Conte lo aveva abbandonato per la Nazionale. Ma Andrea non ha avuto problemi: il suo alto spessore umano e professionale lo portano sempre a creare empatia e fiducia immediata con tutti i suoi interlocutori, anche in un ambiente tosto, difficile e pieno d’insidie come quello calcistico.

Dunque un premio meritato per un grande medico ed un grande uomo, soprattutto per la sua modestia e semplicità, che non è cambiata dai tempi dell’oratorio e delle partite giocate sui campi fangosi di provincia, accessoriati da scalcinate panchine di legno senza tetto per la pioggia.

Adesso Andrea si siede su panchine prestigiose dei migliori stadi del mondo, ma è certezza che ogni volta guarda indietro, rivedendosi fanciullo, correre sulla “pietra serena” e rullare un tamburo colorato.

Auguri e complimenti Amico Andrea, Campione d’Italia dal cuore d’oro, come “il Mangia” che ti hanno consegnato oggi.

Riccardo Gambelli

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