Il Milan, l’anno scorso

Posted on: 20 ottobre 2016, by :
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Ecco come è andata la partita con il Milan, prossimo avversario della squadra bianconera, lo scorso 9 aprile, raccontata dal sempre ottimo Roberto Savino. Il pezzo è tratto da TRAVOLGENTI, ultima fatica letteraria.

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MILAN – JUVENTUS 1 a 2 (32a giornata di campionato 2015/16) Ricapitoliamo: alla Juventus manca un tassello per reparto, Chiellini, Khedira e Dybala e la trasferta di Milano è un vero spauracchio, non tanto per la forza attuale dell’avversario, quanto per la voglia dei rossoneri di dare un significato a una grigia stagione dopo una settimana di ritiro forzato. Per contrastare il 4 4 2 rossonero (con Bacca e Balotelli di punta), mister Allegri si affida al solito 3 5 2, con Rugani, Asamoah e Morata al posto degli assenti. E infatti comincia a palla la squadra di Mihajlovic. Il deciso tiro-cross di Abate impegna Buffon sul palo di sinistra, la punizione di Balotelli fa distendere il portierone su quello opposto per una parata da copertina. Preme il Milan e al minuto 18 passa. La traiettoria a rientrare del tiro dalla bandierina è sulla testa di Alex, scaltro nel traffico a liberarsi della marcatura di Rugani (unica sbavatura in 90 minuti per il resto perfetti). La capocciata è toccata da Buffon ma non c’è nulla da fare: è 1 a 0.  E’ ora di svegliarsi…e la Juve si desta. Ci provano Morata e Marchisio ma Donnarumma risponde, quindi, al minuto 26, Buffon avanza palla al piede (!) e dalla sua tre quarti sventaglia lungo. Mandzukic salta con Romagnoli, vince il duello aereo e con la spalla serve Morata, bravissimo senza pensarci più di tanto a restituirla al croato, intanto liberatosi della marcatura e ora solo davanti al portiere. Il destro schiacciato sul palo lontano è perfetto e la Juve fa 1 a 1. Sarebbe anche il momento di azzannare la preda, la Juve prende il controllo della partita, ma non sfonda. Solo nel recupero si sveglia Pogba – seguito ovunque da un ottimo Kucka – e infila la difesa lanciando Lichtsteiner verso il portiere. Il destro incrociato dello svizzero è sballato e si va in parità negli spogliatoi. Nella ripresa succede di tutto. Il miracolo di Buffon su Balotelli tutto solo davanti a lui dopo aver smanacciato l’insidioso destro di Bacca è sui libri di storia. La deviazione del portiere e la traversa dicono no all’attaccante, che si becca il giallo per la rete in tuffo con il braccio allungato. Il Milan gioca altissimo, la Juve traballa e quando Marchisio perde palla a centrocampo, Balo ci prova con un sinistro potentissimo, alto di nulla. I bianconeri stringono i denti, fanno passare la buriana e poi contrattaccano. Al decimo fallo, stavolta su Morata, Alex si merita il giallo, Pogba sforna un capolavoro su punizione ma è palo pieno.

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E’ ri-uscita la squadra bianconera e al minuto 65 arriva l’episodio decisivo. Marchisio batte lungo un corner da sinistra, Pogba si divincola di Abate, mette giù il pallone col petto e, da posizione defilata, schiaccia il pallone col destro indirizzandolo sul palo opposto. Il pallonetto dopo il rimbalzo beffa tutti, infilandosi in porta sotto lo sguardo di Rugani. E’ 1 a 2. Le prova tutte il Milan, la Juve non s’impressiona più e controlla, sbancando San Siro per una vittoria fondamentale.

Il Milan alla fine era stremato: ha pagato la fatica delle 7 coppe … @RobertoSavino10

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