JUVENTUS-Atalanta 3 1: la cronaca

Posted on: 3 dicembre 2016, by :
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L’occasione del pronto riscatto dopo la sberla di Genova, la offre la sfida tra le mura dello Stadium contro l’Atalanta dei miracoli. Guidati da Gasperini, gli orobici sono la vera rivelazione del campionato e, reduci da nove vittorie nelle ultime dieci di campionato, sei delle quali consecutive, con 28 punti sono quarti in classifica in coabitazione con Lazio e Napoli, questi ultimi con una gara in più. Quella dell’anticipo con l’Inter terminato con un secco 3 a 0.

Mister Allegri, pur recuperando appieno Chiellini, ha perso in Liguria Dani Alves (frattura del perone) e Bonucci (lesione al bicipite femorale) e, con l’ulteriore assenza di Barzagli, ha la retroguardia decimata. Per fortuna Marchisio è recuperato appieno, mentre per Dybala lì davanti c’è ancora da aspettare e l’argentino non è nemmeno tra i convocati. Così stasera si inizia col 4 3 1 2, con Lichtsteiner e Sandro a lati della coppia di centrali Chiellini e Rugani, con Sturaro, Marchisio e  Khedira a centrocampo e Pjanic alle spalle del duo d’attacco Mandzukic-Higuain.

La manovra è fluida, Pjanic trova la verticale per Higuain, il mancino del Pipita è a metà tra un tiro e un assist per Mandzukic e Sportiello intercetta. Allora il fenomeno lo fa Alex Sandro. Una sportellata a Conti sulla tre quarti, l’accelerata per via centrale e un sinistro arrotondato a mezza altezza che beffa il portiere per l’1 a 0.

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Cinque minuti e Mandzukic scippa palla a Kessie, ripartenza Juve e Higuain che perde l’attimo per la battuta guadagnando solo l’angolo. Solo l’angolo? Sul destro di Pjanic dalla bandierina, Rugani svetta in solitudine e schiaccia in porta per il bis.

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Mandzukic lotta come un leone, Pjanic stasera è in vena di dispensare qualità e accende il gioco bianconero, impegnando Sportiello con una punizione quasi all’incrocio. Contiene la manovra nerazzurra e riparte la squadra torinese alla ricerca del colpo del k.o. Ma il finale di tempo è una sfida tra gli avanti dell’Atalanta e Mandzukic, il quale si oppone con il corpo ai ripetuti tentativi dei bergamaschi.  L’azione tutta di prima della Juve che apre il secondo tempo è spettacolare ma non viene , sul ribaltamento Petagna è fiacco nella battuta e sciupa l’occasione. E’ frizzante la ripresa, Mandzukic è ancora impressionante nei recuperi, la botta di Marchisio dai 25 metri è sporcata in corner da Sportiello. Sul corner di Pjanic la rete più meritata dell’anno è dell’ariete croato. Madzukic in arretramento inzucca sul palo lontano e fa 3 a 0.

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Gli orobici sono domati e la partita si spegne. Mandzukic è ammaccato e lascia il terreno di gioco a Cuadrado tra scroscianti applausi. Alla prima distrazione, quando ne mancano otto al termine, l’Atalanta infila Buffon. E’ Freuler a insaccare al volo sul cross dalla destra e la partita si ravviva. Attimi di buio, ma la Juve assorbe in fretta il colpo e tiene lontani gli avversari dalla propria area. Lemina stampa il palo al termine di un’azione impetuosa di Alex Sandro. Il fischio arriva al minuto 94 di una partita dominata dalla Juventus, che in un sol colpo scaccia via i fantasmi, riprendendo con forza la sua corsa al tricolore.

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