JUVENTUS-Napoli 2 a 1: la cronaca di Roberto Savino

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Dieci giornate di Campionato alle spalle e arriva l’attesissima sfida d’alta classifica contro gli uomini di Sarri, caricata oltre misura di significati per la presenza tra le file dei bianconeri dell’ex Higuain. Il quale, dal canto suo è solo intenzionato a seguire le orme di core n’grato Altafini. Le pesanti defezioni in attacco per entrambe le squadre, Dybala da un lato e la coppia Milik e Gabbiadini, dall’altro, incidono nelle scelte di formazione. Allegri punta sulla coppia Higuain e Mandzukic, mentre Sarri schiera il tridente “leggero” Callejon, Mertens e Insigne.

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Entusiasmo alle stelle allo Stadium e Napoli da subito aggressivo alla ricerca dell’errore da parte della retroguardia juventina, un po’ lenta ad impostare. Dodici di gioco e Higuain sciupa la ripartenza servendo lungo Mandzukic. Otto minuti ancora e Lichtsteiner in corsa manda in curva un pallone d’oro smanacciato da Reina. Sembra accendersi la partita, in tutti i sensi. Chiellini e Alex Sandro sono già gravati di un giallo per interventi sull’uomo, mentre i campani si rendono pericolosi uscendo bene palla al piede con manovre tutte di prima.

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Khedira scova il corridoio giusto per Higuain, l’argentino cerca un tocco sotto su Reina in uscita ed è stoppato da Chiriches. Parte ancora veloce il Napoli e il destro di Callejon è deviato in corner da Alex Sandro. Chiellini si ferma ancora per un problema muscolare, Lichtsteiner fa il terzo dietro (Barzagli passa a sinistra) e Allegri inserisce Cuadrado nella zolla dello svizzero. Si salva la Juventus dopo un paio di sciagurate dormite di Hernanes e il primo tempo dice 0 a 0.

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Un minuto e mezzo e Mertens si trova lanciato in porta. Il ritorno di Bonucci lo disturba e Buffon ci arriva. Ma è la Juve a partire forte. Sul corner da sinistra, Sandro cerca come può di rimetterla verso il centro dell’area, Ghoulam svirgola la sfera per la battuta al volo di Bonucci dagli undici metri che incenerisce Reina.

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Reagiscono i partenopei, Barzagli e poi Mandzukic respingono in corner due palloni insidiosi, Insigne cerca e trova sul secondo palo Callejon, il quale sfila alle spalle di Lichsteiner restando in gioco. Il piatto batte Buffon ed è 1 a 1. La partita è apertissima. Il Napoli dilapida un 3 contro 2, la Juve ora detta il gioco e cerca soluzioni per arrivare dalle parti di Reina. A metà tempo, l’impalpabile Pjanic cede il suo posto a Marchisio e la Juventus colpisce. Higuain alza la testa e cerca Khedira in area. Il tedesco è anticipato da Ghoulam e la palla diventa una mina vagante. Il mancino in corsa del Pipita resta rasoterra e s’infila nell’angolo basso per il 2 a 1. L’argentino non esulta, rispettiamolo ma frega zero. Tanto è lui il nuovo core ‘ngrato …

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Stavolta la reazione è meno veemente. Solo Mertens non ci sta e cerca la porta da 18 metri, sfiorando il palo. Passano i minuti senza azioni veramente degne di nota poi. all’86°, la testata di El Kaddouri è salvata in corner, sugli sviluppi del quale la palla balla sulla linea prima di essere cacciata sui piedi di Diawara che spreca. Cinque di recupero sembrano cinque anni, il Napoli le tenta tutte per acciuffare il pari. E’ finita. Una Juventus bellissima nella ripresa fa sua l’intera posta e vola in classifica a 27 punti, ben 7 in più dei rivali campani.

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