JUVENTUS -Napoli 3 a 1: nonostante le ingiustizie

Posted on: 5 marzo 2017, by :
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Turno di riposo per Buffon e, con la BBC a completa disposizione, mister Allegri opta per il 3 4 3 contro il Napoli nella gara di andata valida per la semifinale della coppa nazionale.

In avvio la manovra non sembra risentire del cambio di modulo, Dybala è spinto vistosamente da Strinic al momento del tiro e, in caduta, impegna Reina, imitato da Khedira sugli sviluppi del corner. Ma le cose cambiano in fretta. Gli uomini di Sarri prendono misure e campo, Rog mette in difficoltà Chiellini, Callejon crossa per la testa di Milik, alto. E’ il momento dei partenopei. Insigne e Hamsik ci provano dalla media distanza, Rog dalla Campania, Neto c’è. L’unica replica bianconera è nei piedi di Higuain il quale, servito da Asamoah, spara in curva.

Tre minuti e lo scambio tutto di prima degli ospiti sorprende i bianconeri sul palo lontano. Il solito Callejon scatta in leggerissimo offside e buca Neto. Nei dieci minuti che restano di tempo, la Juventus va vicina al pari con Mandzukic. Il suo piattone è respinto da Reina sui piedi di Lichtsteiner, la posizione è troppo defilata e il difensore spara sul tacco del portiere che, così, salva i suoi.

Serve molto di più per portare a casa la partita, lo svizzero lascia il posto a Cuadrado per la ripresa e Allegri torna al 4 2 3 1 che tante soddisfazioni sta regalando in questo periodo. E la Juve si trasforma. Un minuto e Dybala va via a sinistra, rientra ed è steso da Koulibaly. Il rigore è sacrosanto, l’argentino spiazza Reina e fa 1 a 1.

Cuadrado e Asamoah spingono sulle fasce, la palla gira più velocemente e il Napoli va in difficoltà. E’ solo l’intraprendenza di Rog a portare un po’ di scompiglio nella retroguardia juventina, brava a disinnescare il centrocampista in ogni occasione. Siamo oltre l’ora di gioco, il traversone da sinistra di Cuadrado è spizzato da Koulibaly con Reina in uscita. La palla li scavalca e diventa preda di Higuain, lestissimo a girarla in porta da posizione complicata.

Neanche quattro minuti e, sul corner del Napoli, Albiol crolla tra Pjanic e Bonucci. La ripartenza Juve è letale. Higuain allunga per la corsa di Dybala e poi palla a Cuadrado, travolto da Reina in uscita che sfiora appena la sfera. E’ il secondo penalty, trasformato da Dybala in fotocopia al primo. Solo ora la Juventus si placa, preferendo controllare un risultato, ora, a lei favorevole anche in vista del ritorno. Il Napoli è stanco e non impenserisce più di tanto Bonucci e compagni, riservando tutte le sue energie per il finale.

Ma il risultato non cambia più. Con un secondo tempo di assoluto livello, la Juventus si impone per 3 a 1 anche se da qualche parte, come al solito, non si accetta il responso del campo. Nonostante un rigore (con annessa espulsione) negato alla Juve, un gol subito in (impercettibile, è vero) fuorigioco, un penalty preteso assolutamente inesistente e due tiri dagli undici metri ineccepibili, gli interventi della società sconfitta, del sindaco, di giornalisti schierati e persino scrittori insonni non si fanno attendere e continuano per giorni anche davanti all’evidenza dei fatti, ribadita da chi mantiene un pizzico di obiettività.  Problemi loro.

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