Juventus soffre ma vince con l’Udinese

Posted on: 16 ottobre 2016, by :
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Paulo a pugno chiuso verso la curva

La sosta dedicata alla nazionale ha permesso alla Juventus di reintegrare in rosa Marchisio, ora disponibile dopo i sei mesi di stop, ma i contrattempi dell’ultima ora (Chiellini si riferma durante la rifinitura per noie muscolari e Pjanic per problemi di stomaco), costringono Bonucci al rientro anticipato dai due giorni concessigli dalla società per questioni personali e Allegri a varare una formazione diversa da quella ideata nella vigilia, contrapponendo un 4 4 2 al 4 3 3 di Del Neri, al debutto sulla panchina dei fiulani. Appena un minuto e l’assolo di Cuadrado porta Dybala al tiro.

Mandzukic, clamorosamente fuori
Mandzukic, clamorosamente fuori

Sinistro schiacciato e palla sul fondo. E’ solo un’illusione. I friulani sono attenti e restano alti, mentre i torinesi, nella foga di divincolarsi dal loro pressing, si snaturano e vanno in confusione, soprattutto sugli esterni. E’ solo al minuto 25 che Dybala prova la stoccata, la carambola libera Mandzukic che fallisce il bersaglio mandando in curva la sfera. Fatica a manovrare la Juventus, punita dalla freschezza degli ospiti al primo errore. Hernanes non riesce ad addomesticare un docile pallone in orizzontale e regala a Jankto l’opportunità della battuta. Buffon ha lasciato i guantoni nella plastilina di Montecarlo e si fa seccare per il clamoroso 0 a 1. Dopo il gelo prova a reagire la Juventus, Lichtsteiner servito in piena area dalla combinazione Dybala, Cuadrado, Mandzukic, è frettoloso e sciupa l’occasione, poi ancora tanto sforzo per avvicinarsi dalle parti di Karnezis.

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Dybala si appresta a tirare il suo rigore fuori area

Finché qualcuno non stende Lemina ai 20 metri. Due eterni minuti per l’esecuzione del tiro da fermo, poi Dybala è spietato e con un mancino liftato quanto potente e preciso, infila l’incrocio per 1 a 1. E’ la cosa più bella della serata. Ah no, quella è riservata all’abbraccio con Bonucci che schizza dalla panchina per festeggiarlo. Cambia modulo il mister nella ripresa, si passa al 3 4 3 (ed a tutti i suoi derivati possibili) e le cose vanno decisamente meglio. Solo 30” e Dybala spacca il centrocampo ma conclude molle con Cuadrado tutto solo a sinistra. Mandzukic non arriva sul cross di un Alex Sandro trasformato, Cuadrado spara in curva, la Juve aggredisce ora la partita. Pochi attimi e al termine di un’azione confusa, De Paul stende Alex Sandro per il sacrosanto tiro dal dischetto. Dybala è freddissimo, spiazza Karnezis e porta avanti la Juve.

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Rigore di Paulo

Meno feroce di lui è Alex Sandro dieci minuti più avanti. La sua testata da un metro sul cross di Licht si spegne sui tabelloni.

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Ottima chance anche per Alex Sandro

Higuain rileva un anonimo Mandzukic e per un soffio non fa subito centro, Dybala (migliore in campo per distacco seguito dall’impeccabile Barzagli) è in off side e la sua rete non vale. Ma l’ultimo quarto d’ora è tutto friulano, con i torinesi troppo precipitosi in fase di rifinitura per punirli definitivamente.

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Gigi non impeccabile in occasione del gol ospite

Buffon si oppone al destro di Thereau sul primo palo, Evra salva in corner sul cross radente da sinistra, ancora Gigi si fa perdonare in chiusura, arrivando a mano aperta nell’angolino basso sulla capocciata di Felipe. Soffre la Juve contro una tenace Udinese e il triplice fischio è accolto da tutti con un lungo sospiro di sollievo. La Juventus scappa via in classifica con 21 punti, cinque in più della Roma, passata nel pomeriggio al San Paolo con un secco 3 a 1.

@robertosavino10

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