Napoli – JUVENTUS 1 a 1: e una è andata, ma che sofferenza

Posted on: 2 Aprile 2017, by :
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La sosta delle nazionali priva la Juventus del talento di Pjaca per molti mesi e i bianconeri si recano a Napoli senza la vera alternativa di un Dybala sì guarito, ma da dosare con il bilancino in vista dei fondamentali impegni di aprile. Torna Higuain da avversario al San Paolo e per questo, più di sempre, la partita è attesa nel capoluogo campano da luglio. Di certo, la tensione è alle stelle da almeno un mese, complice chi avrebbe dovuto e potuto spegnere le polemiche, anziché alimentarle soffiandoci sopra.

Mister Allegri cambia tanto, non rischia la Joya dall’avvio e schiera un 4 2 3 1 con due mediani Khedira e Marchisio alle spalle di un tridente di centrocampo non spregiudicato composto da Lemina e Mandzukic sui lati e Pjanic trequartista alle spalle del Pipita. Sarri deve rinunciare solo a Reina per problemi fisici e si comincia.

Il taglio di Insigne per Callejon al quarto minuto è solo il primo di innumerevoli tentativi di sorpendere la difesa juventina da sinistra verso destra, lo sfondamento di Khedira dopo due minuti l’unico e irripetibile modo di sorprendere gli uomini di Sarri nel corso del primo tempo. Il tedesco al limite dell’area chiama il dialogo a Pjanic e si fionda in area, il bosniaco gliela restituisce di prima per una stoccata rasoterra imprendibile per Rafael. La Juve è in vantaggio.

Il Napoli impiega qualche minuto per riprendersi dal colpo, per poco Higuain non li punisce dopo un pregevole dribbling con cui l’argentino si sbarazza di Hysaj. Prende campo la squadra campana, la Juventus mantiene le linee con rigida applicazione riducendo al minimo i pericoli alla porta di Buffon. Hamsik spara a lato un rigore in movimento dopo uno sbadato disimpegno di Chiellini, il quale salva in corner su un taglio di Insigne per Callejon.

Difende bene la Juventus, anche se ciò significa rinunciare a proporsi, se non sporadicamente, nella metà campo avversaria. Hamsik si ripete e fionda a lato da buona posizione, Mertens in percussione fa fuori Chiellini con una finta ma tira fiacco tra i guantoni di Buffon. Spinge il Napoli alla ricerca del pari, Strinic per poco non beffa Buffon direttamente su corner, poi Insigne si infila tra le linee della difesa juventina e piazza il suo destro a giro. La palla sfiora il palo e si va negli spogliatoi con il vantaggio della squadra torinese.

Lemina è brillante e avvia la ripartenza, Higuain restituisce la sfera al compagno per un destro che vola in curva. E’ un fuoco di paglia, il Napoli torna subito in pressione, Insigne a giro, palla di un palmo alta, Mertens impegna Buffon, Callejon è lì ma la rete non vale per fuorigioco dello spagnolo.

Insiste il Napoli e arriva il pari. Hamsik chiama il triangolo a Mertens, la linea sale al ralenty e il ceco si libera davanti a Buffon. Destro nel sette e 1 a 1. Quattro minuti, Asamoah s’addormenta e la palla dietro verso Buffon è proprio moscia. Mertens anticipa il portierone e prima che la sfera si spenga sul fondo la gira in porta. Il palo salva i bianconeri.

La Juve capisce che così non può continuare e cerca di scuotersi, ma di pericoli per Rafael nemmeno l’ombra. I minuti passano e gli uomini di Sarri si placano. Gi ultimi minuti con Dybala in campo per Marchisio  non sortiscono effetti, solo Mertens sfiora il colpaccio col suo tipico colpo di testa in controtempo. La palla attraversa l’area piccola e l’azione sfuma. A Napoli è 1 a 1 e della Juventus, oggi, si salva solo una fase difensiva collaudata e attenta per gran parte della gara. Oltre a un risultato che consente ai torinesi di spegnere definitivamente ogni sogno di scudetto dei partenopei, nonché di limitare la marcia della Roma verso la vetta.

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