Napoli – JUVENTUS 3 a 2: E’ FINALE

Posted on: 5 Aprile 2017, by :
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Profondo turn over di Allegri, 4 2 3 1 di partenza con Dybala finalmente dal primo minuto, Reina e Milik titolari nelle fila del Napoli e l’attesissima partita di ritorno della semifinale di Coppa Italia può cominciare. La Juventus difende il 3 a 1 della gara d’andata ed è fermamente intenzionata a raggiungere la Lazio per la finale.

Khedira centra le gambe di un difensore in girata, Higuain per poco non anticipa Reina sul retropassaggio avventato, parte bene la Juventus, ma al minuto 12 la sua difesa è presa in controtempo da una veloce azione avviata da Milik con un pregevole colpo di tacco. Insigne da sinistra crossa basso, Callejon batte a colpo sicuro, Neto è bravissimo ad opporsi in uscita. Alla mezzora, l’erroraccio di Chiriches sul passaggio di Reina è madornale, Rincon arriva in corsa ma il suo destro vola alto.

Nell’azione seguente, Sturaro prende palla e verticalizza per Higuain il quale, come un serpente, stoppa spalle alla porta verso il centro e fa partire un destro strozzato che passa tra le gambe di Chiriches. Reina è ingannato, parte in ritardo e su quel pallone velenoso non ci arriva proprio. E la Juve passa quando manca un’ora di gioco, costringendo il Napoli a farne tre per trascinare la sfida ai supplementari.

L’esterno di Hamsik è sballato poi, sul consueto taglio di Insigne, Callejon è anticipato da un grande anticipo di Alex Sandro un attimo prima della battuta in girata del’attaccante, mentre Milik non arriva di un soffio col testone sul traversone da sinistra, il Napoli ha alzato il suo baricentro e la Juve, sempre attenta, lascia loro solo queste tre occasioni prima del riposo.

Il missile di Milik, fuori, apre la ripresa, il Napoli c’è. Neto para sul colpo di testa di Milik, poi si inchina sul rigore in movimento di Hamsik. Insigne (due volte) e Hamsik steccano la mira, il Napoli cresce di intensità e la Juve e bravissima a colpirla in contropiede. Palla larga a Cuadrado, cross arretrato del colombiano per il destro in corsa di Higuain e la Juve ripassa in vantaggio.

Devono fare quattro gol ora i partenopei, ma hanno il gran merito di non abbattersi. L’errore immediato di Neto è clamoroso, consente all’appena entrato Mertens di firmare il pari a porta vuota e carica a mille gli uomini di Sarri. La Juve perde sicurezza, il San Paolo è una bolgia e Insigne dopo soli cinque minuti secca Neto dalla breve distanza.

Il Napoli gioca a testa bassa, la Juve arretra sempre più e si teme il peggio. Dentro Pavoletti per un esausto Hamsik, Allegri si copre e inserisce Barzagli – ottimo impatto  sulla gara– per un Dybala che ha appena sciupato una ripartenza.

L’ultimo quarto d’ora e il lungo recupero del match sono palpitanti. La girata di Pavoletti è deviata da Benatia in corner, piovono cross nell’area bianconera che, in affanno, si salva sempre. Fino al triplice fischio che sancisce la diciassettessima qualificazione, terza di fila, della Juventus alla finale della coppa nazionale.

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