Sampdoria – JUVENTUS 0 a 1: il dominio e la sofferenza

Posted on: 19 Marzo 2017, by :
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Il sorteggio di Champions ha regalato alla Juventus l’affascinante sfida al Barcellona per i quarti di finale della massima competizione europea, ma il campionato non aspetta e, prima di fermarsi per la sosta delle nazionali, propone l’insidiosa trasferta contro una brillante Sampdoria, imbattuta da sette turni (5 vittorie), reduce dal bel successo nel derby della lanterna e decisa a sfatare un tabù del suo allenatore Giampaolo: nove sconfitte in altrettante partite in carriera contro i bianconeri.

Il 4 2 3 1 è confermato, Barzagli e  Rugani sono i centrali, Asamoah sostituisce l’infortunato Chiellini e si comincia. Quagliarella lascia sul posto Barzagli, Muriel scivola e non sfrutta la sua palla dietro. L’ex juventino ci prova con un insidioso diagonale che sfila sul fondo, i torinesi ripartono veloce e colpiscono. Asamoah si sovrappone a Mandzukic e crossa teso, Cuadrado irrompe e in tuffo col testone incenerisce Puggioni.

Cresce la Juve e le occasioni si susseguono, la più clamorosa è sui piedi di Mandzukic al culmine di un’azione convulsa in area blucerchiata. La schiena di Higuain impedisce al croato di raddoppiare e la Samp si salva.  L’argentino gira immediatamente verso la porta il pallone goffamente perso da Linetti, Puggioni risponde con una gran parata, poi si ferma Dybala per un fastidio muscolare ed è rilevato da Pjaca.

Sono solo dieci i minuti di marca ligure, Buffon sventa sul taglio di Muriel e si oppone in due tempi sul destro dalla distanza di Bruno Fernandes. La sforbiciata di Quagliarella è bellissima ma non inquadra la porta, mentre l’occasionissima che chiude il tempo è sui piedi di Higuain, bravissimo a chiamare la triangolazione a Pjaca, per poi dribblare il difensore rientrando sul mancino. Puggioni si supera e dice ancora di no.

La ripresa non conferma il predominio bianconero sulla partita e si apre col destro a giro di Quagliarella, Buffon risponde sicuro. Fermato da un fuorigioco inesistente, Higuain la spara in curva dilapidando la delizia di Pjanic. E’ già tutta qui la Juve della ripresa. Giampaolo ci prova e butta nella mischia Schich. E’ il 65° e Buffon supera Boniperti al primo posto nel numero di minuti in Serie A con la casacca bianconera. Nello stesso istante, Asamoah lo salva con una diagonale prodigiosa prima che Schich possa battere a colpo sicuro.

Cala il ritmo della partita, la Juventus controlla e i blucerchiati non riescono a dettare i tempi di gioco. E il secondo tempo si imbruttisce. Quagliarella si alza la palla e prova nuovamente una bicicletta, palla alta. Asamoah rimedia per ben due volte ad errori grossolani rimontando Muriel. Tra un Mandzukic generoso come sempre e un Dani Alves sempre più nervoso, va in apnea la squadra torinese, Allegri è una furia,  la benzina è finita e il cervello si annebbia.

Si stringono i denti e sulla testata di Regini al termine dei cinque minuti di recupero concessi, Tagliavento manda tutti negli spogliatoi. La Juve ha vinto ancora. Ma, oggi, che fatica.

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