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Infinita sfida che parte da lontano: 2-0 pochi mesi fa

JUVENTUS-INTER 2 a 0 (27a giornata di campionato – 2015-16) Pur senza l’acciaccato Marchisio, l’emergenza infortuni può dirsi, per ora, assorbita con il recupero di Chiellini e Alex Sandro. Ritorno, quindi, al classico 3 5 2 con il rilancio di Hernanes tra i centrali di centrocampo e via a una sfida sentitissima che vale molto più dei tre punti in palio. E sotto una pioggia insistente che durerà tutta la partita, i primi dieci minuti sono tutti degli uomini di Allegri, vicinissimi per tre volte alla rete del vantaggio durante il loro assedio alla porta di Handanovic. La traversa di Hernanes con un siluro da distanza siderale, sporcato dal volo del portiere, è l’occasione più clamorosa, seguita a ruota da quella sciupata da Dybala con una girata mezza sbucciata da centro area e ribattuta da Miranda dopo il pasticcio di Murillo e l’ottima aggressione sul pallone vagante di Mandzukic il quale, a sua volta, apre troppo il piattone a pochi metri dal portiere pochi attimi più tardi. La porta sembra stregata e si resta sullo 0 a 0. I nerazzurri, assorbito il veemente avvio dei torinesi, prendono le misure e con ordine riescono a mantenere la partita in equilibrio per tutto il primo tempo. Sulla punizione da tre quarti destra battuta da Dybala in avvio di ripresa, la difesa degli ospiti è schierata, Mandzukic è lì da solo sul secondo palo e la palla messa verso il centro dell’area dall’argentino non è nemmeno delle più pericolose. Su quel pallone alto e senza troppe pretese, D’Ambrosio interviene goffamente con la testa regalandola dall’altra parte a Bonucci tutto solo a meno di cinque metri dalla porta. Il difensore, si coordina perfettamente e, da posizione non semplicissima, esplode un collo destro incrociato che lascia attonito Handanovic, gonfiando la rete per il tripudio dello Stadium.

L’Inter è tramortita e non reagisce più di tanto, la Juve non ci casca e resta sorniona, con le redini del match in pugno. Dybala, ancora in girata, stavolta fa tutto bene ma non finisce il lavoro del compagno e la partita resta, comunque, in bilico. Fin quando, la cavalcata di Morata sulla sinistra non è stroncata dall’inutile intervento ai suoi danni di Miranda quando ormai l’attaccante, chiuso dal brasiliano, torna sui suoi passi per cercare un cross. Il rigore netto è trasformato dallo stesso Morata con un destro che spiazza il portiere. Manca pochissimo alla fine e per l’Inter il destino è segnato. Buffon si oppone alla punizione di Ljajic e proprio in chiusura, sfoggiando un riflesso da ventenne, sul destro di Eder da distanza ravvicinata. Non c’è più tempo. Il finale è un secco e indiscutibile 2 a 0 per i padroni di casa, che allungano in classifica sul Napoli, bloccato nel posticipo di Firenze sull’1 a 1, per una classifica che oggi recita: Juventus 61, Napoli 58, Fiorentina e Roma 53. Ancora non ci credo.

Uno storico 2° tempo – Fiorentina – Juventus 1-2 campionato 15/16

FIORENTINA – JUVENTUS 1 a 2 (35a giornata di campionato 2015_16) Nel centrocampo a 5 proposto da Allegri nella notte di Firenze, con Lichtsteiner ed Evra sugli esterni, tocca a Lemina sostituire Marchisio, mentre per il resto la formazione è quella che s’immagina. Gli uomini di Sousa sono fin da subito aggressivi, la Juve fatica a uscire ma nella volta che in cui lo fa va in rete. Khedira è in off side e la rete non vale. L’incrocio tra Bernardeschi e Barzagli è dei più difficili da valutare, il guardalinee ferma – forse ingiustamente – anche il viola e al 20° siamo già 1 a 1 come gol annullati. La partita è viva, Buffon salva in controtempo col piede dopo la deviazione di Barzagli sul cross di Bernardeschi, il violento sinistro di Dybala è deviato in angolo. Avanzano i toscani, la Juve li infila senza pietà. Khedira dalla tre quarti destra alza la testa e cerca Pogba in piena area sul lato lontano. Il francese sovrasta Tomovic e fa la sponda verso il centro per il mancino al volo dell’accorrente Mandzukic. Tatarusanu è annichilito ed è 0 a 1! F A N T A S T I C O.

Ma la partita non è per niente in discesa. Buffon ci arriva con la punta dei guantoni sul traversone sbagliato di Bernardeschi e, sul corner seguente, M. Alonso mette sul fondo incredibilmente. Si va al riposo in vantaggio ma a entrare nella storia è la ripresa. I viola, sempre forti del possesso palla, ripartono fortissimi, la Juve stavolta soffre e talvolta evidenzia sbavature difensive. Bonucci è morbido nel disimpegno e Ilicic va al tiro, alto. Pogba danza tra le maglie avversarie, serve Mandzukic a metà campo il quale, spalle alla porta, stoppa e senza guardare mette la palla profonda per la corsa del francese. Tutto solo davanti al portiere, il polpo cerca un improbabile sinistro e la sfera va sui tabelloni. Dybala è imprendibile e Gonzalo lo stende per un giallo tendente all’arancione. Zarate e Kalinic ci provano, Buffon risponde presente. L’argentino ci prova su piazzato e sfiora l’incrocio, il flipper nell’area bianconera è interminabile finché qualcuno non spazza via. Siamo quasi all’epilogo e dopo il secondo giallo risparmiato a Gonzalo per fallaccio su Morata, accade di tutto. Minuto 81. Bonucci pasticcia ancora sul pressing alto dei gigliati, Kalinic prende la mira e batte Buffon. La Juve non si abbatte, rimette palla al centro e colpisce. Angolo di Pogba da sinistra sul palo lungo, Mandzukic ci arriva e la mette dietro per la botta di Evra da otto metri a colpo sicuro. Uno stinco devia la sfera verso l’esterno per la prontissima ribattuta col sinistro di Morata a porta sguarnita! M E R A V I G L I O S O !

Recupero compreso manca ancora un po’ e in quel po’ c’è il suggello del tricolore bianconero. Uno al termine, Kalinic scavalca Cuadrado, entra in area da sinistra e poi crolla fulminato senza che il colombiano lo sfiori. Il rigore è inventato ma l’arbitro indica il dischetto. Il croato dal dischetto calcia teso alla sinistra di Buffon, il portiere si supera lanciando i componenti come Goldrake e respinge, per poi opporsi con il corpo alla fucilata da pochi passi di Bernardeschi! S P E T T A C O L A R E !

Fiorentina-Juventus è l’unica partita al mondo nella quale una squadra ha rigori inesistenti e l’altra rubbbba @RobertoSavino10

Oh ma quando finisce? Non ancora. C’è un corner da sinistra, Kalinic stacca ma colpisce con la fronte in fase discendente. La traversa si sostituisce a Buffon e l’ultima occasionissima si dissolve come il fumo di una sigaretta. La Juventus sbanca il Franchi e ora ha sette chance (3 sue e 4 del Napoli impegnato nel posticipo di Roma) per raggranellare quel misero punticino che manca alla matematica per il titolo. All’Olimpico di Roma basta già lo 0 a 0, ma la spallata di Nainggolan all’ultimo respiro spazza ogni patema e fa esplodere il popolo bianconero. La Juventus è Campione d’Italia per la 34° volta nella sua storia. E’ il quinto, pazzesco, titolo consecutivo. Non posso non richiamare il tweet che festeggiò il precedente tricolore.

E’ vero, gli scudetti della Juve valgono meno e il motivo è uno solo: perché quando lo vince non batte la Juve ricit. @RobertoSavino10

Tutto semplice nel campionato scorso

JUVENTUS – BOLOGNA 3 a 1 (7a di Campionato 2015-16) Rispettando l’annuncio della vigilia, mister Allegri propone per la prima volta in stagione l’undici titolare della partita precedente ed anche stavolta la Juventus difende con 4 uomini ma, quando ha la palla, ne lascia solo tre lì dietro. L’inizio è promettente, Morata parte in progressione, poi sciupa tutto per egoismo. Rovesciamento di fronte e Chiellini si addormenta sulla palla di Masina da tre quarti, Mounier lo anticipa e gira in porta sorprendendo un incerto Buffon. Lo 0 a 1 è una vera doccia fredda per i bianconeri. Tanta tensione per il timore di un crollo, invece da qui in avanti i bianconeri dominano letteralmente la partita, chiudendo gli ospiti nella loro area alla ricerca del pari. Sospinti da un gran bel Khedira e dalla vena ispirata di Cuadrado e Dybala, i torinesi finalmente raggiungono il pari quasi allo spirare del tempo. Khedira arriva sul fondo e crossa basso, Gastaldello sporca la traiettoria e la palla s’impenna sulla testa di Morata, tutto solo a centro area, lesto a girarla alle spalle di Antonioli.

E’ l’1 a 1 con cui si va al riposo e quando riprende il gioco lo spagnolo è nuovamente protagonista, prima in negativo, ciabattando a lato da favorevole posizione un pallone donatogli da Cuadrado, portentoso nella percussione a velocità supersonica che sorprende tutti sul lancio perfetto di Khedira. Poi in positivo, quando sul traversone da destra di Barzagli, è cinturato da Ferrari.

E’ rigore, Dybala è implacabile, spiazza Antonioli e fa 2 a 1. Il Bologna è “non pervenuto” e capitola ancora quando il cronometro fissa il minuto 63. Morata, sempre lui, cerca da sinistra Khedira sul palo lontano. Il tedesco è favoloso nel piazzare la palla con la testa di giustezza nell’angolo opposto e chiude la partita!

Un netto 3 a 1 in rimonta vale la prima vittoria interna in un campionato sempre in salita. Con otto punti ora la Juventus è a centro classifica, sempre a meno dieci dalla prima (la Fiorentina solitaria) e attesa dopo la sosta per la nazionale dalla trasferta di Milano, sponda Inter, oggi otto punti più in alto, per una partita che è un vero crocevia per le ambizioni in Campionato di una squadra che appare in ripresa.