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Auguri Vecchia Signora, Buon Compleanno!

I compleanni sono occasioni di festa ma anche di bilanci. Vale per i mortali, cosi’ come per gli immortali. La Juventus compie centoventi anni. La Juventus fa parte degli immortali dello sport mondiale. La Juventus e’ uno dei pochi miti italiani tutt’ora spendibili con orgoglio in lungo e in largo per il globo. La Juventus e’ una Signora che si guarda allo specchio; si piace, ma si compiace di se stessa con innato senso della misura. La Juventus non e’ solo una galleria di coppe e medaglie. Certo, i suoi successi sportivi le hanno consacrato la fama e l’imperitura gloria, ma la Juventus non e’ solo un club calcistico. E’ emanazione di Torino, e’ il piu’ bel biglietto da visita della Famiglia Agnelli da sempre. Ma e’ anche un modo di essere. Che nemmeno il tempo, sovente implacabile con le tradizioni morali, piu’ o meno formali, ha saputo scalfire. Lo stile Juventus esiste: esiste ancora. Anche se lo devi cercare con piu’ attenzione. C’e’ ancora. Lo trovi nella sobrieta’ con cui viene accolta tanto la vittoria quanto la sconfitta, lo trovi nelle pieghe della pelle dei tifosi che ne han colto la quintessenza, lo trovi nella serieta’ di una societa’ dove si lavora tanto e si parla poco. La Juventus e’ si’ sabauda, e dalla sua terra ha ereditato tanto: ma la Juventus, che si richiama al periodo piu’ intenso, frenetico, romantico della vita umana, ha sede in Juventuslandia. Il territorio cui fa riferimento ha sede nelle nostre anime, nei nostri sogni e nei nostri rimpianti. Lei e’ li’. Possiamo sostenerla con identica passione ogni santo giorno o seguirla con mutevole entusiasmo a seconda dei periodi della nostra esistenza, possiamo frequentarne i luoghi piu’ o meno assiduamente, ma lei e’ li’; non ci abbandona, e quando abbiamo voglia di immergerci nella sua storia e nel suo presente, la troviamo, sempre e comunque: discreta e fascinosa, come se fosse il primo istante in cui ci ha rubato il cuore. Lei ha scandito, da vicino o da lontano, con la sua semplice presenza, i giorni della nostra vita. Una certezza. Un mito per amico. Un mito che ci ricorda, tutti i giorni, di non arrenderci mai senza prima aver dato tutto quel che abbiamo dentro e anche di piu’: fino alla fine. Per questo, anche per questo, le rivolgiamo i nostri migliori auguri. E ringraziamo, e non potremmo fare altrimenti, quegli studenti che la idearono e le diedero vita, perche’ loro sono le nostre radici. Vorremmo che quei ragazzi potessero bearsi, seduti su una nuvola, dell’evolversi della loro superba creatura. La’ dove sventola una bandiera bianconera, la’ dove undici maglie bianconere difendono un’ideale, la’ siamo noi: la Juventus. Buon compleanno, Vecchia!

La maglia della Juve

Compleanno di un predestinato, Paulo Dybala

Paulo Dybala, predestinato, attaccante Juventus, piede vellutato, viso d’angelo e campione affermato, oggi compie 23 anni e le Stelle gli fanno un mondo di Auguri Bianconeri!!

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“Piango per mio padre, morto quando avevo 15 anni. Ha lottato per tanto tempo contro un tumore al pancreas, ma è stato inutile A me, per proteggermi non dicevano tutto, così io mi illudevo, speravo che guarisse. Oggi parlo spesso di lui con mamma, mi succede di sognarlo e ogni volta mi sveglio tra le lacrime. Mio padre aveva un sogno: che uno almeno dei suoi tre figli diventasse calciatore. Non c’è riuscito Gustavo, il maggiore, e neanche Mariano, che tutti dicono fosse più forte di me, ma che è stato vinto dalla nostalgia di casa. Perciò io dovevo farcela: per onorare la memoria di papà ed esaudire il suo desiderio.

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Lui mi aveva accompagnato ad ogni allenamento, un ora di macchine da Laguna Larga, dove vivevamo, a Cordoba. Quando mori, chiesi alla società farmi tornare a casa. Per sei mesi giocai nella squadra del mio paesino. E dato che non c’era più nessuno che poteva portarmi avanti e indietro dall’allenamento, mi trasferì nella pensione della squadra. Non fu facile: ero rimasto orfano da poco e avevo la famiglia lontano. Mi chiudevo in bagno a piangere, ma non ho mollato.

E oggi so che papà è orgoglioso di me. I miei gol li dedico a lui.”

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