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JUVENTUS – Crotone 3 a 0: sei di fila, trentacinque volte LEGGENDA

Roma e Napoli hanno accorciato le distanze vincendo i loro anticipi e la Juventus, con uno e due punti di vantaggio sulle inseguitrici, è costretta a vincere se vuole chiudere il discorso scudetto senza rinviare il tutto all’ultima giornata nella trasferta di Bologna.

Contro un Crotone che nelle ultime giornate ha recuperato a Genoa e Empoli una miriade di punti tornando in corsa per una miracolosa salvezza, Allegri non vuol correre rischi e schiera tutti i titolari, dando un turno di riposo solo a Chiellini, rilevato da Benatia.

Parte titubante la Juventus, ma al minuto 12 è già in vantaggio. La corsa di Cuadrado a destra è il preludio del suo cross tagliato verso il centro area. Higuain non ci arriva, Mandzukic brucia il marcatore e col piattone supera il portiere.  1 a 0

Pochi minuti e Dybala lascia sul posto Ferrari con un tunnel, il difensore lo stende in piena, l’arbitro non vede e si continua. Procede a strappi la squadra torinese e il Crotone è ammirevole nel cercare di impensierire la sua retroguardia. Higuain stoppa e tira, palla deviata in corner, quindi è anticipato sul vellutato cross di Dybala. E per la magia bisogna aspettare il minuto 39.

Cuadrado è fermato al limite dell’area, spostato sulla destra. Rincorsa e mancino nel sette di Dybala e la Juventus raddoppia. Fantatico.

L’unico squillo del Crotone arriva solo nel corso dell’ultimo minuto del tempo. Il destro di Falcinelli è deviato dalla coscia di Bonucci e la palla sfiora il palo.

Nella ripresa la Juventus smorza il ritmo della partita e il Crotone prende coraggio. Marchisio sventa una ripartenza, Dani Alves si fa scippare palla, ma il Crotone non ne approfitta. Destro alto. E’ deconcentrata la Juventus, che ora sembra solo contare i minuti fino al novantesimo. Non è proprio così. Pjanic in corsa manda in curva e il minuto 84 è quello del tris.

Sul corner di Dybala, lo stacco di Alex Sandro è imperioso, Cordaz ci arriva ma non basta. La palla picchia sotto la traversa e attraversa interamente la linea di porta. Juventus – Crotone 3 a 0. La Juventus è campione d’Italia. E pazienza che la rasoiata da centrocampo di Mandzukic per poco non metta definitivamente alla prova l’acciaio dello Stadium. E’ finita.

Alza la coppa Capitan Buffon. La tua decima, quella della tua stella personale, la sesta di fila tua e della tua magica squadra, record assoluto del campionato italiano. La trentacinquesima complessiva della Signora del calcio italiano!

CAMPIONI D’ITALIA

JUVENTUS – Genoa 4 a 0: E’ JUVE SPETTACOLO

L’esaltante qualificazione alla semifinale di Champions guadagnata ai danni del Barcellona, va accantonata in questo posticipo di campionato nel quale la Juventus ospita il Genoa. Riscattare la netta sconfitta dell’andata, mantenere il largo vantaggio in classifica sulla Roma, stampare il 33° successo consecutivo allo Stadium, i motivi ci sono tutti per affrontare la sfida con la giusta concentrazione e inseguire anche stasera i tre punti. Allegri mischia le carte nel settore difensivo, dando spazio a chi vede meno il campo.

Il Genoa parte bene e dopo tre minuti ha la sua chance. Bonucci scivola, Simeone ne approfitta e va al tiro, largo. E’ un fuoco di paglia, le operazioni le comanda la Juventus, vicina alla rete dopo pochi minuti con la testata di Higuain sulla punizione da sinistra di Dybala, con palla sui tabelloni. Dybala accende e spegne la luce a piacimento, si accentra e dai venticinque metri scocca il mancino a giro. Palla sul fondo.

Minuto 17. Il colpo sotto di Higuain è al servizio dell’incursione di Marchisio. Il centrocampista controlla male, la palla schizza sullo stinco di Munoz e la Juve passa in vantaggio. Palla al centro, passano meno di sessanta secondi e arriva il timbro di Dybala, bravissimo a destreggiarsi in piena area tra un nugolo di maglie genoane, chiedere l’1-2 a Khedira e esplodere un sinistro sul primo palo improvviso, secco e preciso che non lascia scampo a Lamanna.

Sembra in tranche la squadra torinese, pronta a pressare i grifoni, storditi, in ogni zona di campo. Ci prova Higuain dal limite, Lamanna c’è, poi al minuti 41, il capolavoro di Mandzukic, il quale difende all’altezza dell’area in linea con Bonucci, fa ripartire l’azione, si lancia in campo aperto a sinistra raccogliendo l’elegante invito di Dybala, crossa, raccoglie la respinta e infila l’angolo lontano con un piatto deciso imparabile per chiunque. 3 a 0.

Marchisio e Dybala potrebbero arrotondare prima del riposo, ma basta così. Una splendida Juventus va negli spogliatoi con il largo vantaggio conseguito nei primi 45 minuti di gioco.

Il poker ad inizio ripresa di Bonucci è annullato per una fantomatica spinta di Mandzukic su Burdisso mentre il difensore è aggrappato al croato. Restano schiacciati nella propria trequarti i liguri, la Juventus fa quel che vuole e dilaga. Il minuto è il 64. Bonucci prende palla e parte in progressione come se non ci fosse un domani. Un dribbling secco e, dai 23 metri, il difensore esplode una fiondata che si insacca alle spalle di un sorpreso Lamanna. Fantastico. La traversa di Marchisio, il palo di Higuain sulla ribattuta, quello scheggiato da Asamoah dopo sette minuti, il numero di Dybala e il suo sinistro sul fondo. A Torino è Juventus spettacolo. Si continua a volare.

JUVENTUS – Empoli 2 a 0: 30 e lode

Torna Bonucci, Allegri mischia le carte in vista dei prossimi appuntamenti e la Juventus affronta l’Empoli tra le mura dello Stadium con l’obiettivo di centrare la 30a vittoria consecutiva casalinga e staccare definitivamente in classifica il Napoli, sconfitto nel pomeriggio al San Paolo dall’Atalanta con un secco 2 a 0.

Cinque minuti e, sulla sponda di Mandzukic, Higuain cerca invano di ingannare Skorupski con l’esterno, altri cinque e Cuadrado va via in piena area al marcatore e spara in porta in diagonale. Mandzukic svirgola il tap-in e l’azione sfuma. L’Empoli è ben messo sul rettangolo di gioco e s’affaccia quando può dalle parti di Neto. El Kaddouri arriva sul pallone vagante sulla trequarti anticipando Rugani e Bonucci, si allarga a sinistra ma spara a lato rimontato da Dani Alves. Non riesce ad accelerare la Juventus, cercando per lo più traversoni da destra per la sponda o la conclusione di Mandzukic. Il croato è servito basso tra le linee da Higuain, aspetta troppo ed è rimontato. Poi arriva come può in acrobazia sul cross di Dani Alves, palla sul fondo.

La botta di Pjanic è imprecisa, poi la sua punizione dal limite si infrange sulla barriera. Il primo tempo è tutto qui. Una Juventus contratta ha bisogno di un cambio di marcia nella ripresa per portare a casa i tre punti.

Ancora una sponda di Mandzukic, Higuain col mancino la strozza tra le braccia del portiere. l’Empoli non resta a guardare, Pjanic perde palla e El Kaddouri va al tiro, ribattuto da Rugani. Ci prova anche J. Mauri un minuto più tardi, Neto c’è. E’ il momento migliore dei toscani, puniti alla prima occasione dai bianconeri.

Il cross di Cuadrado è perfetto, lo stacco di Mandzukic imperioso. La palla picchia due volte la parte inferiore della traversa, Skorupski la tocca e l’allontana quando ha già varcato la linea. E’ già gol prima che il croato travolga tutto scaraventandola per bene in rete. La Juve torna padrona della partita e al minuto 65 la chiude. La manovra è avvolgente, il passaggio di Dani Alves per Alex Sandro rasoterra. Il brasiliano la stoppa col destro spalle alla porta e, in giravolta col mancino, la mette sporca sul palo lontano. E’ il 2 a 0.

Gli ultimi minuti sono di puro divertimento, con Dybala, in campo per Sturaro, che porta a spasso gli avversari supportato da compagni in vena di leziosità. Il tris non arriva per un soffio, la trentesima sì. E la Juventus vola.