Il piccolo chimico Hirzer

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La squadra ungherese del Torekves fu il suo primo studio da piccolo chimico, la squadra dove iniziò i suoi esperimenti calcistici e mise a punto le formule magiche del gol. Il suo nome era Ferenc Hirzer ed era nato nel 1902.

Grazie alle sue giocate e alle sue reti capaci di percorrere i tempi, il magiaro divenne ben presto uno degli attaccanti più seguiti di tutto l’Est Europa. Negli anni Venti, quando andò a giocare in Cecoslovacchia, la Juventus gli aveva già messo gli occhi addosso. Merito del suo allenatore Jeno Karoly, ungherese anche lui.

Edoardo Agnelli rimase estasiato dai racconti di Karoly sulle straordinarie abilità di correre e di glossare del ragazzo, e così decise di portarlo a Torino. Non fu affatto facile oltrepassare la burocrazia del tempo e ottenere il nullaosta della Nazionale ungherese. Il 4 ottobre 1925 sul campo di corso Marsiglia, finalmente, il sogno di Edoardo Agnelli e Jeno Karoly si realizzò. Il magiaro mostrò subitoli suo biglietto da visita fatto di ben tre gol e la Juve batté il Parma per 6 a 1.

1001 storie e curiosità sulla grande Juventus che dovresti conoscere” pubblicazione di Claudio Moretti da cui si è tratto il presente aneddoto, che riguardano episodi ed aneddoti della gloriosa società Juventus.

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